Audi R10 TDI – 2008

24/11/2025

Audi R10 TDI – 2008

I MITI DI LE MANS Audi R10 TDI

La scelta dell’ACO di consentire dal 2006 l’utilizzo di motori diesel stuzzica Audi, che ne approfitta per sostituire la plurivittoriosa R8 con una LMP tutta nuova e a gasolio. Con questa vettura la Casa tedesca prolunga la sua striscia positiva vincendo per altri tre anni di fila la 24 Ore di Le Mans, e nel 2008 anche le serie European e American Le Mans.

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Quando, nel 2003, l’ACO annuncia l’intenzione di consentire l’utilizzo di motorizzazioni diesel sui prototipi LMP1, Audi ha già deciso di non partecipare ufficialmente alla 24 Ore di Le Mans per assecondare il desiderio del Gruppo Volkswagen, di cui fa parte, di portare alla vittoria la Bentley. Le fortissime R8 vengono perciò affidate a team privati che, nei due anni seguenti, riprendono il trend positivo di successi interrotto nel 2003. Tuttavia, nel 2006, oltre alla novità dei motori a gasolio l’ACO introduce anche un nuovo regolamento tecnico che mette fuori gioco le R8. Audi decide perciò di tornare a impegnarsi direttamente progettando la nuova R10 TDI, che schiera sia nella maratona di La Sarthe sia nel campionato American Le Mans Series, ottimo palcoscenico per promuovere i moderni motori diesel dei modelli stradali.

I piloti Allan McNish, Tom Kristensen e Rinaldo Capello corrono insieme sulla R10 sin dal 2006, ma soltanto nel 2008 riescono finalmente a vincere la 24 Ore di Le Mans.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

I piloti Allan McNish, Tom Kristensen e Rinaldo Capello corrono insieme sulla R10 sin dal 2006, ma soltanto nel 2008 riescono finalmente a vincere la 24 Ore di Le Mans.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

La R10 TDI, o più semplicemente R10, viene sviluppata in gran segreto e presentata a sorpresa nel dicembre del 2005, bruciando sul tempo Peugeot che ha annunciato l’esordio della sua LMP1 diesel a Le Mans 2007. Il prototipo tedesco debutta con un successo alla 12 Ore di Sebring, prima gara della American Le Mans Series e banco di prova ideale per la 24 Ore di Le Mans, nella quale la R10 si impone divenendo la prima vettura con motore diesel a trionfare in Francia. A quel punto la nuova auto rimpiazza la R8 anche nelle restanti gare della American Le Mans Series (ALMS), ottenendo nuovi importanti successi. Nel 2007 la principale minaccia per la LMP1 tedesca sembra venire dalla debuttante Peugeot 908 HDi FAP, che però a Le Mans non riesce a tenere testa alla R10 TDI finendo seconda con dieci giri di distacco.

1. Rispetto alla R8, la R10 TDI ha un layout molto differente e una diversa distribuzione del peso. Il passo è più lungo di oltre 20 centimetri e le ruote anteriori hanno una sezione maggiore. 2. L’aspetto esterno della R10 TDI rimane praticamente invariato dal 2006 al 2008, anche se nel 2007 molti componenti interni vengono rivisti e migliorati, a cominciare dai filtri antiparticolato.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

1. Rispetto alla R8, la R10 TDI ha un layout molto differente e una diversa distribuzione del peso. Il passo è più lungo di oltre 20 centimetri e le ruote anteriori hanno una sezione maggiore.

2. L’aspetto esterno della R10 TDI rimane praticamente invariato dal 2006 al 2008, anche se nel 2007 molti componenti interni vengono rivisti e migliorati, a cominciare dai filtri antiparticolato.

© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

1. Il motore V12 biturbo della R10 TDI è costruito interamente in alluminio come i precedenti V8 a benzina, ed eroga circa 650 CV.2. La vettura n. 2 e la n. 1 sono iscritte a Le Mans 2008 dal team Audi North America, mentre la n. 3 corre sotto le insegne del Team Audi Joest. Malgrado questo, le auto hanno identiche livree, eccezion fatta per l’alettone e l’estremità delle due pinne dietro l’abitacolo che sono, rispettivamente, gialli sulla n. 2, rossi sulla n. 1 e neri sulla n. 3.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

1. Il motore V12 biturbo della R10 TDI è costruito interamente in alluminio come i precedenti V8 a benzina, ed eroga circa 650 CV.

2. La vettura n. 2 e la n. 1 sono iscritte a Le Mans 2008 dal team Audi North America, mentre la n. 3 corre sotto le insegne del Team Audi Joest. Malgrado questo, le auto hanno identiche livree, eccezion fatta per l’alettone e l’estremità delle due pinne dietro l’abitacolo che sono, rispettivamente, gialli sulla n. 2, rossi sulla n. 1 e neri sulla n. 3.

© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

Per il 2008 Audi decide di cimentarsi anche nel campionato europeo Endurance, noto come LMS o ELMS, che puntualmente si aggiudica come del resto l’American Le Mans Series (già vinta nei due anni precedenti). In un’annata trionfale non può mancare l’affermazione alla 24 Ore di Le Mans, che si rivela però più sofferta del previsto: Peugeot conquista infatti i primi tre posti della griglia di partenza con una qualifica impeccabile, mentre le Audi si piazzano quarta, quinta e settima. Le difficoltà delle R10 si confermano in gara, dove per le prime 12 ore la testa della corsa è tenuta dai prototipi francesi. Poi però arriva la pioggia, condizione più favorevole alle tedesche:
Peugeot corre ai ripari cambiando l’assetto aerodinamico, ma le sue vetture perdono terreno fino a che Allan McNish, Rinaldo Capello e Tom Kristensen, sulla R10 numero 2, non prendono il comando della gara. Nel finale la 908 HDi FAP numero 7 degli ex-leader Nicolas Minassian, Marc Gené e Jacques Villeneuve torna a farsi minacciosa, ma, pur essendo più veloce, non riesce a superare la capofila e finisce seconda per pochissimo. Dietro di loro, le altre due Peugeot chiudono al terzo e quinto posto, mentre le restanti Audi si piazzano quarta e sesta.

A. I bracci superiori delle sospensioni anteriori sono a vista, protetti da coperture in carbonio, e hanno una funzione aerodinamica, soluzione ripresa dalla Bentley Speed 8 del 2003. © IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

A. I bracci superiori delle sospensioni anteriori sono a vista, protetti da coperture in carbonio, e hanno una funzione aerodinamica, soluzione ripresa dalla Bentley Speed 8 del 2003. © IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

B.	Il posto guida e il volante con strumenti digitali sono molto simili a quelli della R8. Grazie alla coppia e alla grande elasticità del motore, il cambio sequenziale X-trac è a sole cinque marce.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

B. Il posto guida e il volante con strumenti digitali sono molto simili a quelli della R8. Grazie alla coppia e alla grande elasticità del motore, il cambio sequenziale X-trac è a sole cinque marce.
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C. Il telaio della R10 TDI è sviluppato e costruito dagli esperti della Dallara. Nel 2007, lo schema delle sospensioni è stato leggermente rivisto. © IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

C. Il telaio della R10 TDI è sviluppato e costruito dagli esperti della Dallara. Nel 2007, lo schema delle sospensioni è stato leggermente rivisto. © IXO Collections SAS - Tous droits réservés. 

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