
03/08/2025
Porsche 550-1956
Prima Porsche nata per le competizioni, questa due posti a motore centrale è una delle vetture che corrono e vincono di più nella storia del marchio
Visti i risultati incoraggianti ottenuti dalle 356 nelle competizioni dei primi anni ’50, Porsche decide di accrescere il proprio palmarès e la fama commerciale del marchio sviluppando un modello pensato espressamente per le gare su strada e in pista. Si tratta di una velocissima due posti spinta da un nuovo motore bialbero da 1,5 litri, una vettura che ben presto diventa la reginetta della classe correndo e vincendo in una gran varietà di competizioni, dalle gare di durata alle cronoscalate. Già molto competitiva nella prima versione, la 550 lo diventa ancora di più con l’evoluzione del 1956, il cosiddetto “modello A”, che esordisce vincendo la Targa Florio. ν

© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.
La lunga epopea della 550, così battezzata in quanto progetto numero 550 dello studio Porsche, avviene prima della sua presentazione ufficiale, quando i primi prototipi con una carrozzeria molto semplice vengono iscritti ad alcune competizioni con ottimi risultati. Il successo numero uno, nel maggio del 1953, coincide addirittura con l’esordio in gara ed è conquistato alla Nürburgring Eifel Race da una 550 Spyder guidata da Helmut Glöckler. Arrivano anche un secondo posto all’Avus
(in questo caso le vetture iscritte hanno un hard top che le trasforma in coupé) e il successo di classe alla 24 Ore di Le Mans, replicato l’anno dopo quando arriva anche
il terzo posto assoluto alla Carrera Panamericana con Hans Herrmann. Il tutto in mezzo a una miriade di vittorie in altre gare e cronoscalate. Nel 1955 la 550 è ancora prima nella classe 1,5 litri a Le Mans.

“I box Porsche alla 24 Ore di Le Mans del 1954: in secondo piano, in giacca e cravatta, Ferry Porsche e il responsabile tecnico Fritz Huschke von Hanstein discutono in mezzo a due 550.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.

Una delle 550 sperimentali con carrozzeria coupé alla prima uscita ufficiale, la 24 Ore di Le Mans del 1953. Si tratta della vettura di Hans Herrmann ed Helmut Glöckler, giunta seconda nella classe da 1,5 litri dietro l’auto “gemella” affidata a Richard von Frankenberg e Paul Frère.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.
Per il 1956 viene messa a punto la variante A, più leggera e potente e migliorata nella telaistica. Il lavoro di sviluppo viene subito premiato dalla vittoria alla Targa Florio, conquistata da Umberto Maglioli che approfitta delle difficoltà di Eugenio Castellotti e Piero Taruffi (poi terzo), rispettivamente su Ferrari 860 Monza e Maserati 300S, per imporsi davanti alla Osca MT4 di Luigi Villoresi. Maglioli ottiene così la prima delle 11 vittorie (record assoluto) della Porsche sulle tortuose strade siciliane delle Madonie.
[LA 550 Gareggia per oltre quindici anni]
Alla fine della stagione, costellata da diversi successi in gare di durata (tra cui, di nuovo, Le Mans nella classe 1,5 litri), prove del campionato tedesco per vetture sport e delle serie americane SCCA, la 550 diventa la base per una vettura ancora più evoluta, la 718, che la rimpiazza tra le file della squadra ufficiale. 550 e 550A, però, non spariscono dalla circolazione, anzi molti esemplari continuano a gareggiare fino alla seconda metà degli anni ’60, anche se gli ultimi successi di cui si ha notizia risalgono al 1963.

Un’altra immagine dei box Porsche alla 24 Ore di Le Mans del 1954. In primo piano la vettura n. 47 di Zora Arkus-Duntov e Gonzague Olivier, giunti quattordicesimi assoluti.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.

Una delle due Porsche 550A RS Coupé realizzate appositamente dai tecnici della Casa tedesca per la 24 Ore di Le Mans del 1956.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.

La 550A RS Coupé di Wolfgang von Trips e Richard von Frankenberg taglia il traguardo di Le Mans conquistando il quinto posto assoluto, e il primo di classe, alla 24 Ore del 1956.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.
Originario della provincia di Biella, Umberto Maglioli, nonostante i soli 28 anni, è già quasi un veterano quando nel 1956 porta la Porsche 550A al successo alla Targa Florio,gara in cui si è già imposto nel 1953 e nella quale otterrà un terzo successo nel 1968. Il 1953 è l’anno delle sue prime affermazioni, sempre al volante di vetture italiane. Spiccano in particolare i successi proprio alla “Targa”, che vince su una Lancia D20, e alla 12 Ore di Pescara in cui trionfa a bordo di una Ferrari 375.
Con questo stesso modello si aggiudica l’anno successivo la spettacolare Carrera Panamericana e la 1000 chilometri di Buenos Aires. Dopo il successo siciliano del 1956 e la vittoria nella 12 Ore di Sebring del 1964, la terza Targa Florio arriva in coppia con Vic Elford su una Porsche 907, due anni prima che un grave incidente convinca Maglioli a ritirarsi dalle corse. All’edizione del 1956 è iscritto come suo compagno di squadra anche il tedesco Huschke von Hanstein, che tuttavia si limita a guidare la vettura fino in Sicilia, affidandola poi al corridore italiano per la gara.

La 550A RS Coupé di Wolfgang von Trips e Richard von Frankenberg taglia il traguardo di Le Mans conquistando il quinto posto assoluto, e il primo di classe, alla 24 Ore del 1956.© IXO Collections SAS - Tous droits réservés.
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